Realizzare un sito con WordPress è oggi davvero alla portata di tutti. WordPress viene ormai considerata come la piattaforma CMS (Content Management System) più famosa e più utilizzata al mondo. Il codice per l’installazione è gratuito, tramite il sito wordpress.org ,oltre a migliaia di risorse e contributi in tutto il mondo e in tutte le lingue. Questo è già uno dei fattori che ne hanno decretato il successo. La piattaforma nasce originariamente per i blog, ma in realtà ormai è possibile realizzarci pressochè di tutto, dagli e-commerce alle community, dai portali ai siti personali. Il suo punto di forza è anche la semplicità d’uso, installazione in pochissimi minuti e struttura a blocchi, oltre a ricchi tutorial e traduttori in tutte le lingue.

Gli strumenti necessari

Quello di cui avete bisogno per essere pienamente proprietari di un vostro sito web è un nome a dominio, uno spazio di hosting ed un database. Molti provider offrono alcune, se non tutte queste caratteristiche anche gratuitamente, seppur con alcune limitazioni in genere. Ma se volete acquistarle ed avere tutte le capacità, bastano poche decine di euro all’anno per operare al massimo delle vostre capacità. Tuttavia per conoscere a fondo WordPress, non basta un post, quindi mi limiterò ad un tutorial per passi successivi, così chi lo desidera potrà, tra un post e l’altro, fare pratica su una vera installazione. Eh sì perchè il modo migliore per imparare è sempre quello di “smanettare” in prima persona. In questo post, quindi, parleremo della vostra prima installazione di WordPress.

Nome, spazio hosting e database.

Le tre cose fondamentali per iniziare sono il nome, uno spazio che ospiti materialmente il vostro sito ed un database. Per prima cosa decidete un nome da registrare. La scelta migliore è un dominio di secondo livello, del tipo www.vostronome.it, in alternativa molti provider vi offrono, gratuitamente, dei sottodomini o sottodirectory, del tipo “vostronome.provider.it” oppure “provider/vostronome.it – Diciamo che se potete affrontare una spesa di qualche decina di Euro all’anno, tra i 25 e i 30 già trovate dei buoni provider, dove poter acquistare un dominio di secondo livello, completamente vostro e pienamente operativo. Se invece volete solo esercitarvi , senza spendere soldi, optate pure per un sottodominio (o dominio di terzo livello). Per registrarne uno ci sarà sempre tempo. Tuttavia non sottovalutate la scelta del nome, nè quella dell’estensione finale (.it, .com, .eu ecc.) Questa è detta anche dominio di primo livello. Sebbene l’efficacia di un sito non dipenda completamente da questi particolari, anche l’estensione ed il nome hanno la loro importanza, specialmente in termini di ricerca. Dovete riflettere sul fatto che la prima keyword che userete nella costruzione del vostro posizionamento sui motori di ricerca, e che determinerà la visibilità del vostro sito, è proprio quella che deciderete per il vostro nome a dominio. Questo è il motivo per il quale www.music.com o www.sex.com o www.internet.com e molti altri siano i domini più valutati e ricercati al mondo. Per darvi un’idea, questa è la lista dei primi domini per valore al mondo, aggiornata al 2019:

  • CarInsurance.com — 49.7 milioni di dollari.
  • Insurance.com — 35.6 milioni di dollari.
  • VacationRentals.com — 35 milioni di dollari.
  • PrivateJet.com — 30.18 milioni di dollari.
  • Internet.com — 18 milioni di dollari.
  • 360.com — 17 milioni di dollari.

Pensate che circa venti o trent’anni fa, agli albori della Rete, registrare un dominio, così come oggi, costava pochi Euro, o pochi dollari prima della nascita della nostra attuale moneta. Un bell’investimento per chi all’epoca sia stato così lungimirante da registrarlo. Ancora oggi esiste la compravendita di domini, è un mercato certamente interessante, visto il piccolo investimento necessario. Ma torniamo a noi. Una volta deciso il vostro nome, potete concentrarvi a cercare il provider che vi offre il miglior rapporto prezzo/qualità.

Scelta del provider

Ce ne sono tantissimi, italiani o esteri, non è importante la nazionalità, essendo un servizio “virtuale” cioè erogato tramite la rete. A voi che il vostro sito sia ospitato su un server situato in Italia, o all’estero importa poco. Ciò che è importante è che il fornitore sia affidabile, e che il pacchetto che vi mette a disposizione sia comprensivo di tutto ciò che vi occorre. Normalmente si valuta principalmente lo spazio disponibile che vi viene offerto, la presenza di almeno un dominio, il numero di mail incluse, la velocità e l’ampiezza di banda per il trasferimento dei dati, ma anche le caratteristiche del pannello di controllo. Cioè la possibilità o meno di gestire in autonomia tutti gli aspetti del vostro sito. Alcuni provider, specie nelle offerte gratuite, includono solo una pagina, un minisito, spesso non avete la possibilità di accedere al vostro database e comunque solitamente l’offerta si limita al primo anno per poi tornare al prezzo di listino già dal secondo. Per questo vi suggerisco se potete permettervelo, specialmente se dovete costruire un sito per lavoro, di investire 20-30 euro l’anno, ed essere padroni al 100% di tutti gli strumenti per realizzare un sito di qualità. Il database è l’archivio che serve a memorizzare in tabelle tutti i dati del vostro sito: diciamo che lo spazio hosting è quello dedicato al vostro sito all’interno di un server, il database è un “armadio” che serve a tenere in ordine tutti i dati e le informazioni contenute nel vostro sito. Una volta scelto il provider, che vi offre nome, spazio hosting e database siete davvero pronti a partire per il vostro primo sito web.

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